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Apertura della sala
Prosegue con buon successo l’iniziativa di aprire la nostra sala durante la settimana. Otto sono i fratelli coinvolti e questo permette di aprire la sala in alcune ore del martedì e del giovedì. Chi desiderasse aggiungersi al numero degli attuali volontari può prendere contatto con Roberto Cappato tel.349-7584188.
 
08 - La chiesa di Via della Vigna Vecchia PDF Stampa E-mail
 
  • La chiesa di Via della Vigna Vecchia

Una delle peculiarità della comunità dei Fratelli di Firenze, è quella di essere una delle più antiche – se non forse la più antica – fra le chiese evangeliche di lingua italiana in Italia, la quale si riunisce in uno dei locali di culto cristiani più antichi di Firenze, l’antichissima chiesa absidata di Sant’Apollinare, anteriore, secondo alcuni, alla dominazione bizantina, oppure eretta all’epoca di Teodorico (VI Sec. d. C.).

Piazza S. Firenze

Siamo convinti e ci piace ance pensare che in quei tempi così remoti, questo fosse effettivamente il locale della Comunità Cristiana della città di Firenze (non si è a conoscenza che a quell’epoca ve ne fossero altri in attività).

Progetto Planimetria

Risulta che fosse priorato nel XII secolo; dopo avere subito diverse ristrutturazioni ed ampliamenti nel corso del XV secolo, ed essere passata ai frati Olivetani, nel 1755 venne sconsacrata ed ebbe il destino – singolare per quello che sarebbe diventato un locale di culto protestante – di essere adibita a tribunale e carcere dell’Inquisizione, il cui progetto venne affidato all’architetto Giuseppe Ruggeri.

Nel 1782 il Granduca Pietro Leopoldo, illuminista e simpatizzante delle idee gianseniste, decretò la soppressione di tale medievale istituzione, e le carceri vennero trasformate in carceri civili per quanti venivano condannati per debiti. Nel XIX secolo tutte le Carceri vennero trasferite in una differente zona di Firenze, alle Murate. Cosa fare di questi locali? Venne l’unità Italiana, e la Capitale del nuovo regno fu trasferita per qualche tempo dalla Sabauda Torino a Firenze: un compromesso che riusciva a mettere d’accordo un po’ tutti – anche se per pochi anni: il partito filo – cattolico, che vedeva nella scelta di Firenze una definitiva rinuncia a Roma, ancora in mano ai papi, e il partito anti – cattolico, che vedeva in Firenze una tappa verso Roma. Ma non era chiaro – all’epoca – che sarebbe stata una soluzione di così breve durata, e un monumentale progetto urbanistico volto a dare al capoluogo Toscano una veste degna di una grande capitale europea fu affidato all’architetto Giuseppe Poggi: secondo il suo progetto tutti gli edifici che si trovavano nella zona – non solo Sant’Apollinare, ma anche il Bargello avrebbero dovuto Facciata della chiesa dei Fratelliessere distrutti e al loro posto sarebbe dovuta sorgere una enorme piazza. Fortunatamente non tutti gli scriteriati progetti del Poggi trovarono un’attuazione, e tale piazza non fu mai realizzata. Per qualche anno il vecchio carcere dell’inquisizione fu destinato dal comune ad accogliere le famiglie più povere; finalmente, nel 1879 esso venne acquistato dalla Comunità Evangelica di Firenze, facente capo al Conte Piero Guicciardini, per la somma di 10.100 lire. Tale somma – una forte somma per quei tempi – venne in parte donata da nobili protestanti Inglesi amici del Guicciardini, in parte raccolta dagli Evangelici di Firenze, che avevano per l’occasione istituito un Comitato Evangelico per l’erezione della Chiesa, fondato da Elisa Brown. Oltre alla Brown e al Guicciardini, erano membri di tale comitato il pittore Emilio Nesi e il letterato e patriota Teodorico Pietrocola Rossetti (1825 – 1883).

Sala interna

Fu proprio grazie ad un generoso prestito della Brown che nel 1880 poterono iniziare i lavori di ristrutturazione della chiesa. Il nuovo locale fu eretto – secondo i voleri del Rossetti, legato al movimento dei pre raffaelliti, e fautore di un’idea urbanistica molto diversa rispetto a quella del Poggi (sognava di dare a Firenze una veste il più possibile “dantesca”) – in stile Gotico – Toscano, sul modello – sembra – della trecentesca chiesa di S. Carlo dei Lombardi, in Via Calzaioli.

 
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