Home arrow Storia arrow Le Assemblee dei Fratelli arrow 05 - La prima diffusioneEuropea

Annunci

Apertura della sala
Prosegue con buon successo l’iniziativa di aprire la nostra sala durante la settimana. Otto sono i fratelli coinvolti e questo permette di aprire la sala in alcune ore del martedì e del giovedì. Chi desiderasse aggiungersi al numero degli attuali volontari può prendere contatto con Roberto Cappato tel.349-7584188.
 
05 - La prima diffusioneEuropea PDF Stampa E-mail
 
  • La prima diffusione europea del movimento

Mentre Groves lavora nell’estremo oriente, in Europa il movimento si trova sempre di più incamminato lungo la strada della divisione, ma anche di una rapida diffusione. La fama di Darby ha superato la Manica, e nel 1840 egli viene invitato dalla Chiesa Libera di Losanna a contrastare l’avanzata del Metodismo Wesleyano in Svizzera. Nonostante (o forse proprio grazie) ai toni estremamente polemici dei suoi sermoni, nei quali arrivò a dichiarare che nella chiesa Metodista non ci possono essere veri credenti, la missione fu un successo, e portò alla nascita di numerose comunità, sull’esempio di quella di Dublino, sia in Svizzera che in Francia.

Mentre Darby si occupava della diffusione nei paesi francofoni del movimento, nel 1843 George Muller ricevette una lettera da parte di una signora di Stoccarda che lo aveva conosciuto durante un soggiorno a Bristol, e ne aveva abbracciato le idee in materia di fede. Tornata a Stoccarda, divenne membro della locale comunità Battista, ricevendo anche il battesimo. Alla lettera era allegata un invito, da parte di uno dei responsabili della chiesa, a recarsi a Stoccarda per esporre le sue convinzioni in rapporto al ministero aperto. Così, Muller partì con la moglie e iniziò una missione in Germania. In sei mesi di permanenza, circa una ventina di persone, quasi tutti membri della chiesa Battista, avevano abbracciato le vedute di Muller e avevano iniziato ad incontrarsi secondo gli stessi principi e criteri già in uso a Bristol, ma il movimento, anche in Germania, era destinato a crescere.

 
< Prec.   Pros. >