
| 02 - A.N. Groves, John Nelson Darby, Edward Cronin |
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A. N. Groves: illustre e benestante dentista londinese, fin dall’età di vent’anni aveva vagheggiato l’idea di fare il missionario, ma non gli fu mai possibile coronare il suo sogno a causa dell’opposizione della moglie. Solo intorno al 1825 anche lei si lasciò coinvolgere dallo zelo evangelico del marito, e, di comune accordo decisero di devolvere in opere di beneficenza i notevoli introiti che al Groves derivavano dalla professione medica. Nel coevo trattato a firma di Groves, “Christian Devotedness” (La devozione Cristiana), sembra che tale attitudine venisse considerata un imperativo per ogni cristiano. Il trattato impressionò in maniera decisamente positiva i responsabili di diverse opere missionarie evangeliche – attive soprattutto in estremo oriente. Uno di loro, Edward Bickersteth, contattò direttamente il Groves che – stavolta col pieno consenso della moglie – lasciò la professione medica ed entrò – in qualità di missionario – al Trinity College di Dublino. L’anno è il 1825. Le saltuarie visite al College (soprattutto in occasione degli esami), coincisero anche coi primi contatti col nascente Movimento di Dublino, che a quell’epoca era ancora un piccolo gruppo di Cristiani che si radunavano insieme nelle case per leggere e studiare la Bibbia e pregare insieme. Parrebbe, da alcune testimonianze, che proprio Groves abbia proposto l’idea – subito recepita dagli altri – di celebrare insieme l’eucaristia ogni Domenica. Contemporaneamente, a seguito del rifiuto di sottoscrivere la clausola secondo cui “è giusto che i Cristiani prendano le armi in ubbidienza all’autorità civile”, dovette rinunciare all’ordinazione a ministro della Chiesa d’Inghilterra (vanificando – sotto molti aspetti – i suoi studi presso il Trinity College, volti proprio a quest’obiettivo), e ad entrare come pastore riconosciuto nell’ambito della Church Missionari Society; a questo periodo risale la tormentata acquisizione di una nuova consapevolezza: che nessuna ordinazione è richiesta dal Signore per predicare la Sua Parola ed annunciare il Suo Vangelo. E proprio al gruppo di Dublino, Groves partecipò per primo queste esperienze, e queste “scoperte” John Nelson Darby, come già Groves e Bellett, dopo aver ricevuto la sua prima educazione presso la Westminster School, si recò – per gli studi accademici – presso il Trinity College di Dublino. Laureatosi in Legge nel 1819, come il Bellett iniziò ad esercitare la professione di avvocato a Dublino, ma ben presto smise, e divenne curato della chiesa Anglicana Irlandese a Dublino. Nel 1825 fu ordinato diacono, e nel 1826 prete. Proprio il Bellett introdusse Darby agli incontri del gruppo di Dublino. Edward Cronin completa il gruppo dei quattro “fondatori”; convertitosi dal Cattolicesimo Romano, e trasferitosi a Dublino per motivi di studio e di salute, inizialmente poté frequentare gli incontri di alcune chiese libere della capitale Irlandese; ma allorquando prese la residenza, tali comunità gli richiesero – se avesse voluto continuare a frequentarle come membro effettivo - una formale affiliazione ed adesione. Questa richiesta andava contro la concezione della chiesa di Cristo come corpo unico, e Cronin rifiutò. Dopo alcuni mesi in cui visse nella solitudine la sua fede, alcuni riunirono a lui, e la sua casa, in Pembroke Street, divenne primo luogo di riunione, cui, occasionalmente, anche Darby e Bellett prendevano parte. Il contributo di Cronin alla nascita del movimento è stato spesso sottovalutato: in qualche modo lui fornì il primo “locale di culto” (che dopo circa sei mesi venne trasferito in un locale pubblico vero e proprio, in Aungier Street), e forse fu il primo a vedere nel movimento un potenziale “nuovo” movimento, alternativo alle chiese esistenti (mentre in qualche modo Darby, Bellett e Groves continuavano a mantenere un certo legame con la chiesa d’Inghilterra). |
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